imagino ergo sum

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/jo i el meu alter-ego el dia 17/

<<Per conoscersi, bisogna potersi immaginare.

Non si tratta, dunque, di incoraggiare nel bambino vuote fantasticherie (ammesso che possano esistere fantasticherie assolutamente vuote, non indicative di un qualche contenuto), ma di dargli una mano perché possa immaginarsi e immaginare il proprio destino.>>

/Grammatica della fantasia. Gianni Rodari. Pàgina 117/

Per conèixer-me cal que pugui imaginar-me a mi mateixa. Imagino, ergo sum.

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